Auguri, Miša!

Più volte presente alla Corte Khamovničeskij, ha visto con i propri occhi cosa si fa lì. Da una parte procuratori putiniani confusi, farfuglianti, che dicono totali assurdità, che confermano che Khodorkovskij ha rubato un centinaio di milioni di tonnellate di petrolio. Dall’altra parte il detenuto, che con parole chiare, logiche, ironiche, difende duramente la sua posizione.

Mentre facevano sedere Mikhajl Borisovič, molti erano certi che il carcere l’avrebbe presto fatto crollare, e che lui, fiore di serra, si sarebbe ricomposto per poi chiedere pietà. Non è crollato e non si è ricomposto. E non chiede pietà. Un tale comportamento incute il rispetto non solo degli amici e delle persone a lui vicine, ma anche dei nemici.

Il simbolo della Russia contemporanea: Putin al potere, Khodorkovskij in galera.
Miša, ti auguro di festeggiare il prossimo compleanno in libertà.

PS Anche gli sbirri di Putin hanno festeggiato (per conto loro) il compleanno di Mikhajl Borisovič. Intorno alle tre hanno arrestato i nostri attivisti del movimento Solidarnost’, che stavano passando per lo Staryj Arbat per mandare un telegramma di auguri a Khodorkovskij. 18 membri di Solidarnost’ ora si trovano all’Amministrazione degli affari interni di Mosca.

Perché in questo teatro dell’assurdo tutto vada al suo posto, è necessario che alla fine venga presentato a Putin un emendamento del Codice riguardante le violazioni amministrative in merito alla multa e all’arresto di chi appoggia Khodorkovskij e osa fargli gli auguri di compleanno.

Boris Nemtsov
Traduzione di Cristina Zappalà