Comunicato degli antifascisti russi sul omicidio di Ivan Khutorskoi
La sera del 16 novembre e' stato ucciso il nostro amico e compagno Ivan Khutorskoi. Aveva 26 anni. Ivan è stato uno dei fondatori del movimento giovanile antifascista ed era una persona di buon cuore, comprensiva, era sempre pronto ad aiutare gli amici in qualsiasi situazione. In questi tempi difficili lui è stato un esempio di volontà indomita e coraggio per molti. Fino alla fine Ivan é rimasto fedele alle proprie idee e convinzioni. Era rispettato dagli amici e temuto dai nemici. Lui apprezzava i fatti e non le parole.
I colpevoli risponderanno per questo crimine Noi faremo tutto il possibile per questo accada. É nostro dovere continuare il lavoro iniziato da Ivan.
Ivan Khutorskoi è il sesto antifascista ucciso a Mosca. Il primo omicidio che ha sconvolto gli antifascisti moscoviti e' stato nel 2006. Alcuni neonazisti hanno accoltellato Alexander Riukhin. I 3 aggressori sono stati già condannati, ma due di loro sono ancora latitanti e il terzo (Nikita Tikhonov ) é stato recentemente arrestato per l'omicidio dell'avvocato Stanislav Markelov e di Anastasia Baburova.
Il delitto commesso a gennaio di quest'anno, è stato messo sullo stesso piano di altri omicidi contro gli attivisti antifascisti Markelov ha spesso difeso gli attivisti che hanno manifestato contro i gruppi neonazisti. Markelov era costantemente minacciato cosi come Anastasia Baburova, che ha scritto sull'operato degli attivisti di sinistra e ha collaborato con loro associazioni.
Nel marzo dello scorso anno a Mosca è stato ucciso un 16enne anti-fascista Alexei Krylov. Durante una rissa Krylov è stato ucciso con 30 coltellate. Nel mese di ottobre dello stesso anno la mattina presto,presso l'ingresso del suo condominio, è stato ucciso un altro antifascista Fedor Filatov.
Tutte le forze sane del nostro Paese devono impegnarsi per fermare il neo-nazismo in Russia.
Come risulta dalla relazione del capo del FSB, Bortnikova, durante l'inchiesta e' stato scoperto e neutralizzato un gruppo di estrema destra che stava progettando di assassinare un altro attivista, sequestrando diverse armi da fuoco.
E' evidente che in questo caso non ci si dovrebbe limitare a soli due arresti, ma il campo di lavoro dei servizi speciali é piuttosto ampio. Tuttavia, una lotta efficace contro questi gruppi di estrema destra è impossibile, finché funzionerà la loro struttura organizzativa. Come tale, si può nominare il loro refernte di lobby politica, il deputato della Duma di Stato Mishchenko. [...]
Se nessuno cerchera di fermare i neonazisti e coloro che li proteggono, interverremo noi. Con tutti i mezzi legalmente possibili. Come primo passo, abbiamo intenzione di eliminare l'ufficio , la struttura corrotta, implicata nelle relazioni con i neo-nazisti che viene gestita dall'alleato chiave dei gruppi neonazisti nella Duma di Stato.
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RUSSIA: UCCISO GIOVANE MILITANTE, TORNA ALLARME NEONAZISMO (ANSA)
http://abruzzo.indymedia.org/article/7088
cpogramigna.org: Ivan Khutorskoi militante antifascista assassinato a Mosca
http://www.cpogramigna.org/?p=486
infoaut.org: Mosca: ucciso un altro antifascista
http://www.infoaut.org/articolo/mosca-uccciso-un-altro-antifascista
Traduzione del comunicato IKD:
http://www.ikd.ru/node/11658
Ex URSS: prosegue la
Ex URSS: prosegue la persecuzione antifascista. Ucciso il Compagno attivista Ivan Khutorskoi
http://mattialaconcaprc.splinder.com/post/21712126/Ex+URSS:+prosegue+la+...
Prosegue la fervida attività contro la trasparenza, la legalità e l'antifascismo nei territori dell'ex-Unione Sovietica. A rimetterci la pelle stavolta è Ivan Khutorskoi, nome e volto molto conosciuti nella Federazione Russa per il suo impegno militante ed antifascista sul territorio: è stato ritrovato cadavere, ucciso da un colpo di pistola alla testa. Il Compagno Khutorskoi aveva appena 26 anni, faceva della militanza antifascista la sua ragione di vita e lavorava, tra l'altro, nel servizio d'ordine alle manifestazioni.
Qui in Italia il Governo si mangia le mani, impotente com'è di emulare le gesta di Mussolini con Matteotti. Proprio oggi ci sono state manifestazioni del mondo studentesco in tutto il Paese; a Milano si è rischiato il pestaggio delle guardie, a causa di una deviazione improvvisata del corteo. Ricordando le parole di Cossiga, che invitava a "lasciare fare i vandali, lasciare spaccare tutto per poi intervenire militarmente", il governo piduista di Berlusconi e cosche consociate ha un forte prurito allo stomaco. Si sentono legati, loro non possono uccidere e sparare. Si possono permettere solo qualche morto al G8 o ucciso di botte in cella, ogni tanto.
Mattia