Facile come contare fino tre. Khodorkovskij: in Russia chiunque può essere messo in prigione.
L'ex capo della Yukos, Mikhail Khodorkovsky ritiene che in Russia si e' sviluppato un sistema particolare di giustizia, quando in base agli ordini di alcune persone, qualunque persona può essere arrestato e condannato.
Il suo pensiero sulla questione e' spiegato nell'articolo "la violenza legalizzata" pubblicato sulla "Nezavisimaya Gazeta" il 3 marzo.
Khodorkovsky, dice che già al terzo mese di prigionia si rese contoche la polizia, i pubblici ministeri, i giudici e e tutto il sistema penitenziario federale non sono strutture indipendenti. In questo sistema, secondo lui, "ci sono sia le persone oneste che e le quelle disoneste. Non si tratta di caratteristiche personali ma dei principi organizzativi del sistema".
Il workflow "catena di montaggio" per l'esecuzioni degli ordini, secondo il prigioniero speciale, si compone di tre fasi principali:
1 La fase operativa: Classificazione di un fatto reale o inventato di un delitto e l'individuazione di un colpevole.
2 Fase di indagine: Realizzazione dei documenti e finalizzazione nell'assegnare dei ruoli a ciascun presunto (giustamente o ingiustamente) colpevole.
3 La fase del processo: Legalizzazione delle decisioni prese nelle fasi precedenti nel corso del procedimento giudiziario.
Il sistema non tiene conto, secondo il signor Khodorkovsky, della legge pur garantendo l'esecuzione dei requisiti formali dell codice penale.
Secondo l'ex capo della Yukos, nel suo paese, in qualsiasi momento può accadere una rivolta sociale, per la quale è sufficiente una massa critica del tre percento della popolazione, e questa percentuale presto sarà raggiunta.
Attualmente, il signor Khodorkovsky si trova in carcere "Matrosskaja Tishina" in attesa della decisione del giudice della procura di Khamovnicheskij per la seconda accusa nel processo contro Yukos , nel quale lui e Platon Lebedev sono accusati di sottrazione di greggio e della legalizzazione dei profitti ottenuti dalla vendita di tali beni.
Il 4 marzo alla Corte Europea dei Diritti Umani inizierà il processo in merito alla denuncia della Yukos contro la Russia.
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Khodorkovsky: giustizia russa è una "fabbrica di colpevoli"
http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2010/03_marzo/03/yukos_khodork...
Mosca, 3 mar. (Apcom-Nuova Europa) - La giustizia russa è una "fabbrica" di colpevoli, secondo l'ex magnate del petrolio Mikhail Khodorkovsky, in carcere per frode ed evasione fiscale. L'ex patron della società petrolifera Yukos, sul quotidiano Nezavisimaya Gazeta, attacca il sistema russo, alla vigilia della prima udienza della Corte europea dei diritti dell'uomo sulla presunta illegalità dello smantellamento della sua major.
Per lui il sistema giudiziario russo è "una catena di montaggio" per produrre verdetti di colpevolezza a carico di chiunque lo Stato ritenga pericoloso. "Se diventi il materiale grezzo per la catena di montaggio", dice Khodorkovsky, "è sempre prodotto un verdetto di colpevolezza, come in una fabbrica di armi esce sempre fuori un Kalashnikov. Qualsiasi altro risultato è visto come un malfunzionamento", aggiunge.
Nel frattempo a Strasburgo l'ex compagnia petrolifera russa Yukos chiede un risarcimento di 67 miliardi di euro alla Russia, la più grande somma mai richiesta di fronte all'istituzione del Consiglio d'Europa, che ha dichiarato ricevibili diversi reclami della Yukos riguardanti "irregolarità" nelle procedure fiscali per l'anno 2000 e "l'illegalità della procedura di liquidazione dell'imposta per il periodo 2000-2003".