Gli imprenditori russi: o pronti a fuggire o in prigione

Le persone accusate di reati economici non devono aspettare la Corte dietro le sbarre.

La comunità imprenditoriale, forse in misura minore rispetto ad altre parti della società civile, si interessa di diritti umani. Anche in questi casi quoando si tratta di auto-difesa.
Puo essere per colpa della autodeterminazione ecessivamente individualista che caratterizza la categoria, senza la quale il successo nel mondo degli affari non avviene, forse per la paura ( come giustamente ha detto nella sua lettera aperta a Yana Yakovleva che gli uomini d'affari a differenza degli attivisti dei diritti umani, hanno tutto da perdere). Non importa il motivo. La cosa principale é che la morte di Sergej Magnitskij ha cambiato questa tendenza.

Ringraziamo tutti coloro che hanno sottoscritto l'appello di Yana Yakovleva e chi lo farà in futuro. Siamo ugualmente preziosi per in influenzare l'opinione pubblica, sia come gente comune legata in qualche modo al mondo deglia affari, sia come chi semplicemente ritiene insostenibile lo status quo. E' molto importante sentire che siamo tutti uniti.

Quando avevamo iniziato la raccolta delle firme a sostegno di Svetlana Bachmina e Vasilij Aleksanijan non avevamo alcuna fiducia sull'esito finale . Ma non potevamo fare diversamente. Non possiamo fare diversamente neanche adesso.

E siamo lieti di vedere crescere il numero dei firmatari.

L'appelo di Yana Yakovleva per liberare dalla detenzione le persone che aspettano la sentenza della Corte per le accuse per reati economici é stato gia firmato da :

Ясин Евгений, научный руководитель ГУ — Высшая школа экономики
Гонтмахер Евгений, замдиректора ИМЭМО РАН
Иноземцев Владислав, директор Центра исследований постиндустриального общества
Кричевский Никита, доктор экономических наук, профессор
Делягин Михаил, директор Института проблем глобализации
Continua: http://novayagazeta.ru/data/2009/132/01.html

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Yana Yakovleva

Yana Yakovleva e' la presidentessa dell'associazione senza scopo di lucro "Solidarieta negli affari". Nel luglio 2006 il Servizio federale della Russia per il controllo del traffico della droga ha avviato un procedimento penale nei confronti dei dirigenti di "Sofeks" di Aleksej Potozkij e Yana Yakovleva per traffico di etere etilico. E' rimasta detenuta fino al 15 febbraio e poi é stata rilasciata in attesa di giudizio. Poi é stata assolta con formula piena dal giudice. Il sostegno della societa e' stato molto importante. Per questo, dopo la liberazione e l'assoluzione Yana Yakovleva ha deciso di impegnarsi nelle attività sociali, ha fondato un'associazione senza scopo di lucro "Solidarieta nergli affari" il cui obiettivo e' di dare sostegno agli imprenditori.