Il cielo sopra Ferrara

Il cielo sopra Ferrara è azzurro più che mai. A dire il vero non manca qualche trasparente pennellata di bianco qua e là, ma la sensazione è che questi accenni di nuvole, oggi, non avranno intenzione di rovinare la festa a quanti si ritroveranno per la cerimonia di inaugurazione di VIA ANNA POLITKOVSKAJA a Ferrara.

Ore 10.50: arrivo a bordo della mia autovettura nei pressi della nuova bretella del tratto di strada Ferrara-Copparo. Sul luogo c'è solo un furgoncino del comune ferrarese. Dopo qualche minuto fanno capolino i vigili urbani: hanno il compito di chiudere per un paio d'ore la strada che da oggi porterà il nome di Anna.
Poco a poco la via, oramai chiusa al traffico, si riempie di amici. In primis i Grillini estensi, promotori dell'iniziativa "Una via per Anna Politkovskaja"; e poi sindaco e vice sindaco, giornalisti, TV, privati cittadini, rappresentanti delle forze dell'ordine e, infine, in rappresentanza di Annaviva, Marina Davydova, Roberto Felace, il sottoscritto Massimo Ceresa e l'inossidabile Andrea Riscassi.
E proprio ad Andrea viene lasciato il compito di raccontare Anna al pubblico presente.
"Anna Politkovskaja era una giornalista che riteneva che quanto accaduto nel passato, ai tempi del comunismo, dei GULag, dello stalinismo, dovesse essere considerato un elemento su cui organizzare una memoria condivisa, e da quello ripartire per costruire una nuova società che non è detto dovesse essere come la nostra, ma che certamente non doveva essere come quella del passato e che, di fatto, adesso nella Russia di Putin si è riprodotta. Non c'è più il marxismo -leninismo come struttura socio-politica, ma la struttura politico-militare che gestiva il potere tempo addietro, di fatto, lo gestisce adesso. Il KGB, per quanto rimodernato e per quanto abbia cambiato nome, è di nuovo all'interno del sistema di potere.
"Anna Politkovskaja è morta perchè ha avuto il coraggio di denunciare il regime putiniano e perchè oramai era divenuta un'icona del giornalismo, un modo di fare giornalismo simile a quello di Enzo Biagi. Un giornalismo che raccontava le singole persone, i singoli drammi personali. La Cecenia Anna ce la raccontava attraverso le storie di questi singoli drammi.
"Noi con queste targhe commemorative, con queste vie, possiamo dare un segnale: oggi, grazie alla nostra presenza qui, grazie ad internet, qualcuno a Mosca saprà che in Italia, Anna è stata ricordata!
Il secondo intervento è quello degli amici Grilli Estensi.
"Con questa cerimonia d'inaugurazione della strada dedicata ad Anna Politkovskaja si è concluso un percorso iniziato esattamente un anno fa, con un concerto in occasione dell'anniversario della sua morte. Di seguito, la raccolta firme per richiedere alla Commissione Toponomastica l'intitolazione di una strada, l'impegno per seguire l'iter burocratico e un incontro pubblico nel mese di maggio ("PRIMA E DOPO ANNA POLITKOVSKAJA") dedicato ai temi del controllo dell'informazioone e la difesa dei diritti umani tra Russia e Italia.
"Perchè una strada per Anna Politkovskaja? Perchè Anna P. ha incarnato in una sola persona i valori più alti , quelli che danno un senso di pienezza all'esistenza: il coraggio, l'onestà, la ricerca della verità, la difesa dei diritti umani. Anna aveva scelto da che parte stare, noi abbiamo scelto di stare al suo fianco.
"Anche per noi Anna è VIVA.
Infine, prima della scopertura della targa, l'intervento molto apprezzato del sindaco Tiziano Tagliani che ha spiegato le ragioni che hanno consentito di derogare alla norma comunale che prevederebbe questo genere di commemorazioni solo e non prima di 10 anni dalla morte di una persona.
"La deroga è stata concessa per una ragione evidente: Annna Politkovskaja già mentre in vita ricevette numerosi attestati di riconoscenza. Non è vero che operasse nell'ombra. Era una giornalista riconosciuta dalla stampa internazionale. Probabilmente però non così nota come sarebbe stato per farne un emblema di tale levatura da salvarle la vita.
Ora nel cielo di Ferrara sono scomparse anche quei brevi cenni di vapore: è azzurro, limpido, sereno.
Massimo Ceresa