Il reset della lingua russa. La Russia ha nominato le parole ed espressioni del anno 2009
Come cogliere il significato dell’anno che passa? Come si rifletterà il 2009 nella nostra storia, biografia e nella memoria delle generazioni future? In tanti paesi vengono nominate le parole dell’anno. In Russia per la prima volta la nominazione si svolge in pubblico (nel 2007 e nel 2008 si era svolta nell'ambito della comunità di esperti, scrittori e linguisti). Il confronto dei risultati ci permette di determinare il vettore del movimento storico.
La parola del 2007 era 'glamour', a definire esattamente l’epoca del governo di Putin, dove l'epoca di glamour può essere confrontata con l’ "Age of Jazz" che ha preceduto la Grande Depressione.
La parola del 2008 e' stata 'crisi'. La lingua e' stata anche influenzata dalle pressioni della burocrazia e della propaganda e tra le parole dell’anno si trovano “PASITIFF” (parola inglese “positive”, scritta appositamente con gli errori) nella categoria dei gerghi, "mettere in incubo il business"(in che senso?) nella categoria delle espressioni e "costringere alla pace" nella categoria "Anti-lingua (= falsificazione della lingua, per obiettivi di propaganda, una lingua amorale).
Alla fine del 2008, come prima previsione della parola del 2009 e' stato selezionata "nuovi poveri", e un anno più tardi è stata giustificata.
Ora vediamo il panorama delle parole del 2009. Prima però spiego in che modo si sono svolte le nominazioni. In primo luogo sulla piattaforma di social networking. In Imhonet tutti gli interessati, così come i membri del consiglio degli esperti e degli abbonati alla newsletter di "Dar Slova", hanno nominato per il concorso 211 parole e frasi valutate come più caratteristiche per l'ultimo anno. Poi si sono svolte le votazioni, le semifinali e la votazione finale su Imhonet. Contemporaneamente, sono iniziati i lavori della giuria - il Consiglio scientifico per la creatività presso il Centro dello sviluppo della lingua russa. Questo centro esiste da tre anni presso l’Associazione Internazionale degli Insegnanti di Lingua e letteratura russa, il filiale russo di associazione aperto presso l’ università statale di San Pietroburgo. Il Consiglio scientifico è costituito da scrittori e poeti: Marina Vishnevetskaya, Svetlana Kekova, Anatoly Kurchatkin, Mark Gregory, Tatyana Shcherbina, filologi e linguisti Olga Glazunov, Lyudmila Zubov, Maxim Krongauz, Valery Mokienko, Natalia Fateev, così come filosofi ed esperti quali Gregory Tulchinsky e me (capo del consiglio).
La struttura delle parole nominate per il concorso determina le categorie del concorso. Quest'anno ci sono state 5 categorie: "La Parola", "Slang", "Espressione", "Neologismo" e "Netologizm" (neologismo di rete).
Le parole nominate hanno fatto riferimento ad alcune problematiche dell’anno passato, tra cui: la crisi economica e le sue conseguenze; il doppio potere nel paese (Medveputiya); le regole e problemi del nuovo esame di stato (corrispondente al nostro esame di maturità), l'influenza suina e le truffe farmaceutiche con fuflomitsinom (it: fuffa-mitsinom). L’introduzione di nuove categorie come i neologismi e le nuove parole del web si annoverano tra le novità più interessanti del concorso.
Categoria: Le parole
Secondo gli esperti la parola di 2009 e' "reset" , in netto vantaggio su "l'esame di stato" e "duumvirato + tandem".
Come sapete, il riavvio (reset) è stato dichiarato da Barack Obama come il punto centrale della sua futura agenda politica estera ed ha avuto una risposta globale, in concomitanza all’assegnazione allo stesso Obama del premio Nobel per la pace. Questa e' la parola-anticipazione, le parola-speranza che prefigura le relazioni internazionali. Il maestro ha già sventolato la sua bacchetta, ma il concerto non è ancora incominciato. La scelta degli esperti e' focalizzata sul futuro. Inoltre, la parola "riavvio",per la sua algebricità, può facilmente inserirsi in una varietà di contesti di merito: "riavviare le riviste letterarie", "riavvio del ministero degli affari interni", ecc. Questa e' la parola-Joker. Questa parola indica non solo cambiamenti ma anche il carattere radicale e la volontà di ripartire da zero per tutto quello che si trova in fase di stallo. Questo approccio e' familiare alla mentalità russa. Reset=Perezagruzka e' simile a Rebuild = Perestrojka. [...]
Nel voto popolare ha vinto la parola noiosa ma inevitabile "anti-crisi".[...] Ciò significa che la coscienza di massa basandosi su "anti-crisi" resta ancora in prigionia psicologica della crisi.[...] Nella categoria “espressione” del 2009 è stata nominata la parola «seconda ondata di crisi"[....]
Categoria: Gergo
Tra le parole gergali ha vinto la parola "zombibox" popolarmente conosciuta come TV, perché la sua funzione (eseguita con successo) è quella di trasformare la popolazione in zombie. Maxim Krongauz afferma: "il termine zombibox dimostra l'atteggiamento verso la televisione ed e' interessante per la sua ambivalenza. Da un lato, questo e' un dispositivo perché lo spettatore diventi uno zombie, dall’altro questo e' lo spazio abitato da zombie".
[...]
Altre parole nella categoria “gergo” selezionate dalla giuria significano falso, frode, inganno.
"Fuffa-omitsin" - il medicinale, non autenticato, l'utilità di quale non è stato dimostrato, oppure i cosiddetti farmaci generici, l'equivalente di farmaci originali di altre aziende farmaceutiche che sono venduti al prezzo degli originali.
"Medve-Putia". Cosi ora si chiama il paese che noi siamo abituati a chiamare Russia, perché qui si sentono solo 2 voci all'unisono e anche i loro cognomi sono fusi in estasi. "Medveputia" e' naturalmente una parola-beffa amara, anche se esteriormente può essere percepita come adulazione.
"Nano-presidente". Un suggerimento volgare riferito alla statura minuta del presidente. Inoltre, a livello politico, è insignificante e promuove instancabilmente la nanotecnologia. Ancora una volta, la parola con un doppio o addirittura triplo significato, cattura sia l'aspetto che le dimensioni morali della persona.
Altrettanto plurisignficativo e burlesco e' "kriminalissimus", che imita il grado ufficiale di Stalin e svolge ancora un ottimo grado di reciprocità, la misura massima della criminalità. La parole e' stata usata in occasione del recente sontuoso funerale di un altro kriminalissimus Ivankov-Japonesino.
Il gergo spesso si associa al linguaggio invadente e pomposo, lo imita svuotandolo, lo inverte. In realtà il gergo e' linguaggio-protesta, il linguaggio-umorismo, il linguaggio carnevalesco.
Categoria: Espressione
Gli esperti hanno nominato l'espressione "sconfessare la gente" al primo posto. Forse e' stato un lapsus del ministro degli interni Rashid Nurgaliev, che intendeva "non indurre la gente in errore", ma ha detto esattamente "sconfessare la gente", confessando in questo modo cosa ha in mente il governo. Sconfessare significa revocare l'autorità. Per esempio, il presidente può sconfessare una dichiarazione di Ambasciatore, non riconoscendo il suo potere di parlare a nome dello Stato. Quando si sconfessa il popolo significa che viene privato del diritto di voto, di esprimere la propria volontà. Questa è una misura estrema con la quale il governo di fatto sconfessa se stesso, essendo il messaggero del popolo, e non il suo sovrano. Questo è il motivo per cui la gaf di Nurgaliev è divenuta immediatamente popolare, con oltre cinquantamila guglik(=google result).
Altre espressioni nomnate: "lo caffè forte" e' un insulto alla nuova regolamentazione che ha dichiarato valida l’espressione che fino a poco tempo fa era considerata un errore; "impresa-che-crea-la-carestia" invece di "impresa attorno alla quale si forma la città" e' uno scherzo amaro sul fatto che la chiusura di un’impresa attorno alla quale e' cresciuta una città condanna la stessa città a vivere nella fame.
Infine, l’espressione "lotta contro la corruzione", che potrebbe rientrare nella categoria "Anti-lingua", dal momento che l'anno scorso è stata considerata un’espressione vuota. nel 2008 la lotta contro la corruzione proclamata (già definitiva e senza compromessi) si e' trasformata in una parola vuota perche i burocrati hanno confessato che se conducessero questa lotta in Russia non rimarrebbero più funzionari. Un posto alto nella classifica è stato conquistato dall'espressione "nuovi poveri", nominata nel 2008 in previsione del 2009, prevedendo come si sarebbero trasformati i "nuovi russi" durante la crisi. E’molto attuale anche l’espressione sarcastica "Non avete capito quale dei due paesi si deve chiamare Gonduras" (significa che la situazione politica in Russia e' simile a quella del Gonduras che i russi prendono in giro. Prima di prendere in giro un altro paese, sarebbe meglio vedere cosa succede in casa propria.) "Imprese pubbliche dello stato" dalla quale deriva la parola più lunga della lingua russa "impreditorialmente statale". [....] Lo Stato, approfittando della situazione di crisi e proponendosi di prendere misure anti-crisi, è infatti diventato il principale datore di lavoro del paese. [....]
Categoria Neologismo
Ora ci rivolgiamo alle parole create di recente, suddivise in due categorie: neologismi in generale, e neologismi nati grazie alla rete, i cosiddetti netologismi. Anche in questa categoria dominano le parole sarcastiche e i doppi sensi. Secondo gli esperti e il popolo il neologismo del 2009 è la parola "na-na-tecnologia" (corrisponde all’italiano "dai-dai-tecnologia"), proposta da Igor Skripnikov. E riferita alle "promesse e i regali in fase di campagna elettorale". E’ sufficiente sostituire una lettera per svelare il mistero di tutte le strategie politiche costruite sullo slogan immortale "Dai! ".
Al secondo posto troviamo la parola "malincuore" - " uno stato quando non si desidera niente", che spiega lo stato della psiche del popolo.[...] Barack Obama è salito al potere negli Stati Uniti con lo slogan: "Yes we can!". In Russia sarebbe stato utile lo slogan "Yes we will!". Questo è ciò che dovrebbe stimolare la società: un atto elementare del desiderio incluso quello erotico (valutando la situazione demografica, constatiamo la perdita annuale di un milione di persone).
La terza tra i neologismi e' "brehlama" (bugilicita) - "la pubblicità, che è una sciocchezza, bugia e spazzatura". Ancora una volta la lingua ci stupisce con la sua laconicità perché una parola è riuscita ad assorbire tre radici, con l'aggiunta di una sola lettera ( "b") e la sostituzione di un altra ( "k" sulla "x"). Con l'aggiunta, questa volta della lettera "T", e' stata creata la parole treporter (bla-bla-reporter) - "reporter di tante parole vuote".
Ancora qualche esempio: "Comparoliani" (compatrioti di lingua): grazie ad Internet, la patria non si definisce più dal paese in cui si nasce ma dalla madrelingua; "forz-oligarchi": fusione delle forza del ordine (polizia, fsb) con le strutture oligarchiche. Con lo stesso modello è stata creata "religarhiya", fusione di religione e politica nelle strutture di potere.
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Sorprendentemente (o non è sorprendente?), la scelta del popolo e quella degli esperti si è concentrata sulle parole che esprimono lo stato mentale, un’anomalia sociale, sulle parole aggressive e le beffe. Molte parole esprimono l’ossessione dalla tecnologia, la dipendenza dalla rete e i mondi virtuali. Tutto questo e' un sintomo della crisi, della sovreccitazione sia della società che della lingua, in cui l'espressione sommerge il concetto. Sempre meno la lingua descrive e analizza; sempre di più urla, condanna, schernisce.
Il russo moderno e' la lingua non tanto del pensiero e del ragionamento ma di shock emotivi e nervosi. Non si tratta solo di una crisi come fenomeno economico ma di uno stato critico della mente.
Lo sviluppo delle dai-dai-technologie nel paese Medve-Putia porta a sconfessare il popolo e promuovere la melanconia di massa. Nonostante le strategie anti-crisi e la lotta contro la corruzione, siamo di fronte alla seconda ondata della crisi, in cui nuovi poveri e le imprese riducono alla fame le città che attorno ad esse si sono sviluppate. La bugilicita(pubblicita), tramite gli zombi-box e i vamp-uter(computer), guadagna sempre più googlik (numero di riferimenti dalla ricerca Google) e nell’ambiente dei pazzi-della-rete il processo di making-friends sta diventando una mania. La influenza suina ha porato la crescita delle vendite di fuflo-mizin. Anche se la gioventù che ha superato l'esame di maturità non e' contenta della globalizzazione, la globalizzazione e gli sviluppi innovativi ci promettono i vondi (mondo virtuale = v-mondo: v+ondo)
Traduzione di Anna Agliati
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