Mikhail Markelov, fratello di Stanislav, ucciso a Mosca il 19 gennaio 2009, racconta i risultati delle sue indagini sull'omicidio
Mikhail Markelov, rappresentante della sezione regionale del partito Spravedlivaja Rossija (Russia Giusta) e fratello dell'avvocato ucciso Stanislav Markelov, ha annunciato che nel futuro immediato verranno indagate alcune persone colpevoli dell'uccisione del fratello.
Mikhail ha condotto un'indagine indipendente sull'omicidio, avvalendosi di alcuni contatti con i deputati e dell'aiuto dei giornalisti. "Oggi con certezza posso dire che sappiamo chi ha ucciso mio fratello, come e per quale ragione. Non è stato un solo uomo ma un gruppo di più persone. So esattamente con chi sono in contatto e dove si trovano ora. Resta ancora da chiarire se il mandante sia una persona singola o faccia parte di un'organizzazione più ampia", ha detto.
Ha anche aggiunto che conosce l'indirizzo esatto e le generalità di chi ha sparato a suo fratello e che gli assassini hanno a che fare con "organizzazioni non ufficiali", presenti sia sul territorio russo che occidentale. "Gli assassini hanno collaborato con organizzazioni non ufficiali russe e straniere. Questo è un punto molto importante. Sono stato in diverse città, da Londra a Bruxelles e sono arrivato a questa conclusione dopo aver convalidato una serie di prove".
La ragione principale dell'omicidio, stando alla sua opinione, era l'attività professionale dell'avvocato che a quel tempo stava svolgendo delle inchieste sull'ostaggio al Nord-Ost, sulla questione cecena, sul redattore del giornale "Khimkinskaja Pravda" Mikhail Beketov che l'anno scorso fu ucciso da degli sconosciuti, su famiglie di antifascisti e migranti uccisi per mano di naziskin. Secondo Markelov, nel caso dell'uccisione della corrispondente della Novaja Gazeta Anastasia Baburova, l'omicidio non era stato pianificato: dopo averle sparato alla testa, l'assassino si è liberato dei testimoni.
Ricordiamo che l'avvocato Stanislav Markelov e la corrispondente Anastasia Baburova furono uccisi il 19 gennaio del 2009 a Mosca in via Prechistenka dopo una conferenza-stampa sul caso del generale Jurij Budanov.
Il fratello della vittima ha specificato che tutti i dati in suo possesso (nomi, indirizzi e contatti) sono "conservati nella filiale di una banca europea" per tutelare se stesso e la sua famiglia. Inoltre, la moglie e i figli di Markelov sono sotto scorta. Mikhail sostiene infine che gli assassini non siano invincibili, nonostante abbiano contatti con le alte sfere e stiano probabilmente escogitando qualcosa".
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