Le persone autentiche sono unite non da principi politici, ma morali. (Nikolai Berdyaev)
Commemorazione della morte di Stanislav Markelov e Anastasia Baburova
Il prossimo 19 gennaio 2010 sarà trascorso un anno dall'assassinio degli attivisti del movimento anti-fascista: l'avvocato Stanislav Markelov e la giornalista Anastasia Baburova.
Per organizzare una manifestazione in memoria dei due attivisti uccisi e per contrastare le idee nazionaliste e fasciste che avanzano nel paese, e' stato creato il "comitato del 19 gennaio", che ha lanciato un appello per organizzare tale manifestazione.
Dal manifesto del comitato:
"Sono stati arrestati due sospetti per il duplice assassinio, ma il terrore nazista va avanti. Elementi neofascisti hanno più volte attaccano le persone che considerano loro nemici a causa del colore della pelle, della nazionalità, della religione professata, nel modo di vestire e delle opinioni politiche. Si spera sempre di non essere coinvolti in tali discriminazioni, però si può anche reagire e condividere il dolore dei parenti delle vittime e si può credere che il fascismo non può avere posto nella nostra società. Come hanno sempre creduto Stanislav Markelov e Anastasia Baburova."

commenti
CONOSCERE E' RICORDARE (su facebook.com)
In memoria di Anastasia Baburova (1983-2009) e Stanislav Markelov (1974-2009)
http://www.facebook.com/event.php?eid=216733712543 (Daniela Zini)
19 GENNAIO 2009: l'avvocato Stanislav Markelov e Anastasia Baburova, collaboratrice della Novaia Gazeta, lo stesso giornale per cui lavorava Anna Politkovskaja, sono assassinati, all'uscita da una conferenza stampa in cui l'avvocato aveva annunciato ricorso contro la liberazione anticipata del colonnello Yuri Budanov, condannato a dieci anni per il sequestro e lo strangolamento di una diciottenne in Cecenia, Elza Kungaieva, durante la seconda guerra contro la Russia. Una vicenda di cui si era lungamente occupata anche la Politkovskaja.
In questi anni, l’omicidio di Elza è diventato il simbolo degli abusi commessi in Cecenia dalle truppe russe. L’episodio è raccontato in molte pagine dell’indispensabile libro “La Russia di Putin” di Anna Politkovskaja. Vi si racconta anche il processo a Budanov, che probabilmente non sarebbe stato condannato senza questa grande attenzione mediatica. Budanov era stato arrestato nel duemila, incriminato e condannato nel 2003 a dieci anni. Di recente era però tornato in libertà, malgrado la campagna condotta dall’avvocato Markelov contro il rilascio.
"Certe volte, le persone pagano con la vita il fatto di dire ad alta voce ciò che pensano. Infatti, una persona può perfino essere uccisa semplicemente per avermi dato una informazione. Non sono la sola ad essere in pericolo e ho esempi che lo possono provare."
Anna POLITKOVSKAJA