BBC Russian: NECROLOGIO: Natal’ja Estemirova

Nacque nel 1959 nel sud della Russia da una famiglia russo-cecena.

Lavorò come insegnante a Grozny e si occupò attivamente di giornalismo e difesa dei diritti umani.

Dallo scoppio della seconda guerra cecena condusse inchieste sull’uccisione di cittadini civili in Cecenia.

Nel 2000 incominciò a collaborare con l’organizzazione in difesa dei diritti dell’uomo Memorial e, nonostante a quel tempo vivesse in Inguscezia, si occupò di numerosi casi di omicidi di civili in Cecenia, in modo particolare nel villaggio di Novye Agati (nel marzo del 2000) e di Rigakha (2004).

Guadagnò grande popolarità in qualità di esperta nella sfera dei diritti umani nel Caucaso settentrionale. Come ricorda il corrispondente della BBC a Mosca Rupert Unigfild- Khejp, Il suo ufficio a Grozny diventò presto la tappa obbligata per moltissimi giornalisti stranieri che giungevano a Grozny.

Natal’ja Estemirova considerava se stessa una russa cecena, dal momento che nelle sue vene scorreva sangue di entrambe le nazionalità. Durante un’intervista rilasciata alla BBC disse che proprio grazie a questo conosceva altrettanto bene russi e ceceni.

Alla domanda se temesse per la sua vita, rispose che la dedizione alla causa prevaleva sulla paura.

Un corrispondente della BBC ottenne un’intervista con la Estemirova in Cecenia esattamente sei mesi fa, quando lei era impegnata in un’inchiesta molto pericolosa, riguardante casi di rapimenti, torture e punizioni di civili ceceni, per i quali erano sospettati i rappresentanti delle forze federali e le autorità locali.

SIMBOLO D’ONORE

Nel gennaio del 2005 un gruppo di rappresentanti del Parlamento europeo consegnò alla Estemirova e al rappresententante di Memorial Sergej Kovalev la medaglia “Robert Shuman”. Durante la consegna è stato detto: “Molti, all’interno della società cecena, considerano Natalia un simbolo di onore nel movimento di opposizione ceceno per la lotta alla non violenza. Era lontana dalle passioni politiche e ha dedicato tutta la sua vita al supporto delle vittime della violenza”.

Nell’ottobre del 2007 Natal’ja Estemirova fu la prima ad essere insignita del premio Anna Politkovskaja: il premio è dedicato alle donne che militano nella battaglia in difesa dei diritti umani nelle zone dei conflitti militari.

BISOGNA LAVORARE

“Senza dubbio ci sono dei momenti in cui ho paura”. (N.Estemirova)
Natal’ja estemirova era amica intima di Anna Politkovskaja, accompagnandola spesso in qualità di interprete nelle sue trasferte in Cecenia per la Novaja Gazeta.
Durante la consegna del premio Anna Politkovkaja a Londra, la Estemirova rilasciò un’intervista alla BBC. Alla domanda se temesse o meno per la sua vita, lei rispose: “A volte mi dimentico della paura, perché nutro altri sentimenti, più intensi della paura”.

“Faccio in modo di svolgere il mio lavoro con precisione ed esattezza. Senz’altro mi preoccupo della mia famiglia e dei conoscenti più stretti, ma bisogna lavorare. Senza dubbio ci sono comunque dei momenti in cui ho paura”.
Natal’ja Estemirova fu rapita a Grozny mercoledì mattina 15 luglio.

Il suo corpo fu rinvenuto lo stesso giorno con ferite profonde sulla testa e sul petto nei pressi del tratto di strada Kavkaz, non lontano dal villaggio inguscio di Kazjurt.

Natal’ja Estemirova aveva 50 anni .

Ha lasciato una figlia in età scolastica.